TAIL SPEND

L’analisi della tail spend è un concetto ben conosciuto dalle funzioni acquisti che, raramente affrontato, sta finalmente ottenendo l’attenzione che merita. Questa categoria comprende acquisti di prodotti e servizi che normalmente non rientrano nei processi utilizzati dalle organizzazioni per i grandi approvvigionamenti, in quanto troppo piccoli e frammentati. Utilizzando il criterio di Pareto per una prima definizione, possiamo dire che la tail spend rappresenta il 20% della spesa complessiva in cui sono concentrati l’80% dei fornitori. Un’altra interessante definizione è la spesa che non è stata esaminata negli ultimi tre o quattro anni.

La tail spend ha caratteristiche tali che rendono inefficaci gli approcci di approvvigionamento tradizionali: scarsa visibilità dei dati, volume ridotto, sensibilità temporale, specifiche uniche e spesso instabili, solo per citarne alcuni. Spesso vi si annidano anche acquisti poco ortodossi (vedi i costi definiti Maverick e Rogue).

La gestione della tail spend (TSM) si riferisce all’implementazione di strategie di approvvigionamento attraverso innovativi sistemi di monitoraggio che indirizzano correttamente tale spesa, mediamente il 15% della spesa complessiva, con un potenziale risparmio che può raggiungere il 20%.