Costi non core · Energia elettrica e gas

Ridurre i costi di energia elettrica e gas
guardando tutte le voci, non solo il prezzo

Quando si parla di bolletta aziendale si discute del prezzo al kWh, perché è il numero che il fornitore mette davanti. Ma il prezzo è una delle voci: potenza impegnata, energia reattiva, oneri di sistema, fasce orarie e perdite di rete fanno la loro parte, e sono voci che si leggono in bolletta senza che nessuno le legga davvero. Il rinnovo intanto scatta in automatico e le condizioni restano quelle che il mercato faceva un anno prima.

Come funziona la consulenza

Dove si nasconde il margine

Non è quasi mai una voce sola: sono più condizioni che, prese singolarmente, sembrano normali. È il confronto con il mercato e con i volumi reali a far emergere la differenza.

Potenza impegnata sovradimensionata

La potenza contrattuale viene fissata una volta e raramente riallineata ai consumi reali. Se l'azienda ha cambiato macchinari, turni o layout, si sta pagando una capacità che non si usa più.

Energia reattiva e penali

In bolletta compaiono come voce tecnica, piccola e ricorrente, e per questo nessuno le contesta. Sono tra le poche voci su cui si interviene una volta e il beneficio resta.

Fasce orarie disallineate dai turni

Il contratto applica un profilo di prelievo che dovrebbe rispecchiare quando l'azienda lavora davvero. Quando i due si disallineano, la differenza non compare come errore: compare come bolletta più alta, mese dopo mese.

Prezzo fisso o indicizzato scelto senza tempismo

Non esiste una formula migliore in assoluto: dipende dal profilo di consumo e dal momento in cui si blocca. Bloccare nel momento sbagliato costa più di una trattativa fatta male.

Gas di processo e riscaldamento nello stesso contratto

Usi diversi hanno profili e condizioni diverse. Tenerli insieme per comodità amministrativa è una delle semplificazioni che costano di più.

Rinnovo tacito senza confronto

Il fornitore propone il rinnovo con qualche settimana di anticipo, l'ufficio acquisti firma per non rischiare l'interruzione. È il momento in cui si perde quasi tutto il potere negoziale.

Quando conviene guardarci dentro

1

La fornitura di energia elettrica o gas non viene messa a confronto da più di due anni.

2

In bolletta compaiono penali per energia reattiva, anche piccole ma ricorrenti.

3

Non sai dire quale potenza impegnata hai sotto contratto e quanto ne usi davvero nei picchi.

4

Turni, macchinari o superfici sono cambiati rispetto a quando il contratto è stato firmato.

5

Il contratto è stato rinnovato tacitamente, senza una trattativa vera, almeno una volta.

6

Avete più punti di prelievo e nessuno li ha mai aggregati per negoziare sui volumi complessivi.

Se ti riconosci in due o più di questi punti, un'analisi preliminare serve a quantificare il margine prima di decidere qualsiasi intervento. Non impegna a nulla.

Cosa sapete alla fine dell'analisi

L'analisi preliminare è gratuita e non impegna. Al termine avete risposte precise, in euro, a domande che oggi in azienda nessuno sa quantificare:

  • Quanto della bolletta è davvero prezzo dell'energia e quanto sono voci accessorie
  • Se state pagando capacità impegnata che non utilizzate, e quanto vale ogni anno
  • Se il contratto è allineato a come lavorate oggi, o a come lavoravate quando è stato firmato
  • Se ci sono penali tecniche ricorrenti eliminabili, e con quale investimento si ripagano
  • Quanto potete ottenere aggregando tutti i punti di prelievo invece di trattare sito per sito
  • Qual è il momento giusto per andare in trattativa, e quanto costa arrivarci in ritardo

Perché in casa, di solito, non viene

Non è una questione di attenzione: la bolletta aziendale è leggibile, ma per capire se un numero è alto o basso serve un termine di paragone che non è pubblico. I prezzi effettivamente spuntati da aziende con il vostro profilo di consumo non si trovano online, e un singolo contratto non basta per costruirli. È quello che facciamo ogni settimana su decine di forniture: senza quel riferimento, una trattativa in casa parte dal prezzo che il fornitore propone, non da quello che il mercato pagherebbe.

Questa voce fa parte di un quadro più ampio: la consulenza riduzione costi aziendali interviene su tutte le categorie non core, e spesso il risultato migliore arriva lavorandone più d'una insieme. Vedi anche i servizi su energia e utilities.

Come lavoriamo

Analisi

Raccogliamo contratti, fatture e consumi degli ultimi 12 mesi e li confrontiamo con i riferimenti di mercato. Al termine sai quanto spendi davvero e dove.

Rinegoziazione

Portiamo al tavolo benchmark e volumi aggregati. Dove conviene cambiare fornitore lo diciamo, dove conviene tenere quello attuale a condizioni migliori, pure.

Controllo nel tempo

Verifichiamo che le condizioni concordate vengano applicate sulle fatture dei mesi successivi. È la parte che fa la differenza tra un risparmio annunciato e uno reale.

Zero risparmio, zero compenso

Il compenso è calcolato esclusivamente sul risparmio effettivamente ottenuto e verificato sulle fatture. Se da questa categoria non emerge margine, lo diciamo e non c'è nulla da pagare. È il motivo per cui non abbiamo interesse a gonfiare le ore né a chiudere un progetto prima che il risparmio sia reale.

Domande Frequenti

Tutto quello che devi sapere su Riduzione dei costi di energia elettrica e gas in azienda

Spesso no. In diversi casi il risparmio arriva rivedendo le condizioni con il fornitore attuale, portando al tavolo il confronto di mercato e i volumi aggregati. Quando il divario è ampio valutiamo alternative qualificate, ma la scelta resta vostra e guarda anche affidabilità e servizio, non solo il prezzo.